Il futuro del neuromarketing nell’era dell’AI: perché oggi mi sento perso (e eccitato) come mai prima

Futuro del neuromarketing nell'era AI

Hai presente quella sensazione di essere su una montagna russa? Quel mix di adrenalina ed eccitazione, ma anche quel pizzico di paura che ti fa stringere lo stomaco?

In quasi 25 anni di carriera di cui 15 dedicati a neuromarketing e vendita online, ho sempre avuto una visione abbastanza chiara di dove stesse andando il mercato.

Ho studiato i pattern comportamentali, analizzato decine di e-commerce, previsto tendenze. Ma oggi, per la prima volta, mi trovo in una posizione completamente nuova: quella di chi sa di essere nel mezzo di un cambiamento epocale, ma non riesce a vederne chiaramente i contorni.

AI e Identità: Come Evitare il Paradosso Betty Crocker nel Tuo Business

Ai psicologia e senso di identità

Ti è mai capitato di chiederti perché alcuni strumenti di automazione, apparentemente perfetti, falliscono miseramente sul mercato?

La risposta ha poco a che fare con la tecnologia e molto con la psicologia.

Facciamo un salto indietro negli anni ’50. Betty Crocker lancia un preparato per torte rivoluzionario: basta aggiungere acqua, mescolare e infornare. Perfetto, vero? Eppure fu un flop.

Il motivo? Le persone si sentivano in colpa a usarlo. Troppo facile, troppo automatico.

La soluzione? Togliere le uova dalla miscela e chiedere ai clienti di aggiungerle fresche. Un piccolo gesto che faceva sentire le persone più coinvolte e “brave”.